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Kastellorizo - prima parte

Le mie ciabatte sul bianco del pavimento del ristorante Athina, Kastellorizo. Questo appartiene al mio campo visivo, dopo il terzo miso kilò aspro krasaki che non abbiamo nemmeno dovuto chiedere parakalò. Siamo arrivati a Kastellorizo e appena all'imboccatura dell'enorme porto già Nico si sbracciava  dalla banchina di fronte alla taverna Athina, e da quando abbiamo dato volta alle cime è stato solo un suseguirsi di abbracci e brindisi e vino olive pesce fritto e ancora brindisi e ancora vino. Nico sta bene, il nostro amico che, lo scorso anno, vedendoci fermi in rada a Mandraki da dieci giorni, senza mai esser scesi a terra, è venuto a offrirci delle ostriche appena pescate. Ci ha offerto cene, a fine stagione, e ci ha prestato la sua cucina per un giorno, quando inventatici chef abbiamo preparato in un pomeriggio cinquanta porzioni di fettuccine fatte in casa e il necessario ragù, per lui e per gli amici venutici a trovare al suo ristorante.
Ora è al porto, al miglior ristorante di Kastellorizo, e ugualmente prendiamo accordi: "A settembre, fettuccine e pizza stavolta."
"Certo," ci risponde "Endaxi" e ci abbraccia ancora.
E gli chiediamo il conto, orgogliosi e timorosi allo stesso tempo dopo mesi di Turchia e di moneta svalutata.
"Niente" ci dice, noncurante, e finge di interessarsi ad altro.
La Grecia ci è mancata, ecco il punto.
E la nostra Duna, tirata a lucido per l'occasione, coi suoi occhi appena dipinti, è fatta per stare qui. La ciorba è buona, sì, ma mejo ar gatto.
E la scritta del registro naviglio da diporto, nuova di pacca,"ROMA". Diobbòno quanto è bella quaggiù all'estremo est dell'Egeo.
Si balla, qui a Kastellorizo. E c'è un gran casino. Certo non siamo nel lusso come a Kas marina, ad appena sei miglia da qui. Ma è più forte di me: mi sento a casa.
"Non rimanere qui, vai a Mandraki, se no domattina paghi" ci consiglia Nico
Ma noi in Grecia dobbiamo entrare, siamo venuti apposta.
Una buona scusa fa sempre comodo. 
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Miso kilò aspro krasaki (Μισο κιλό άσπρο κρασάκι), letteralmente "mezzo chilo di vino bianco", dove chilo sta per litro.
Parakalò (Παρακαλώ), è "Per favore"
Endaxi (Εντάξει) significa "D'accordo"



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