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Il secondo libro

Eccolo qui , il secondo libro ispirato dai viaggi di Duna e del suo equipaggio.  https://www.produzionidalbasso.com/project/sul-greco-mare/ Come il titolo lascia forse presagire, si tratta del racconto dell'ultima stagione, quella 2016, passata percorrendo l'Egeo da sinistra a destra e poi indietro, verso il golfo di Atene e Poros. Quasi cinque mesi di vagabondare, densi soprattutto di incontri - quest'anno, poi, ho avuto molta compagnia a bordo grazie al "trucco" della conavigazione - che mi hanno dato spunto per 27 racconti di cui ben 21 assolutamente inediti. Gli altri e sei, già presentati a suo tempo qui sul blog, sono stati riveduti, corretti, perfezionati e, ultimo ma non meno importante, inseriti in un contesto geografico e temporale della cui coerenza anche io, che il libro me lo son letto e riletto decine di volte alla continua ricerca di refusi e sviste stilistiche, continuo a rimanere stupito. Mi pare addirittura, a volte, di aver fatto un b...

Verso il Dodecaneso

"Dobbiamo andare in Dodecaneso, il nove agosto arriva Fiore. E poi il 10 partono F e S: non vogliamo salutarli prima che vadano?" ho esordito io una mattina di qualche giorno fa, a Hermioni.  "Va bene, partiamo" mi ha risposto Manu, senza porre - inspiegabilmente - neanche una condizione.  E allora siamo subito partiti. Da Hermioni, ovvio, non è così immediato raggiungere Leros. C'è da fare prima il golfo di Hydra e non possiamo certo evitare una sosta a Poros, per salutare Vincenzo e per un trattamento shiatsu a Kristina, l'Ungherese che rimane fino al 30 luglio e vuole che le risolva i problemi al collo. 25 miglia con 20 nodi di vento, come promesso di bolina larga mure a sinistra. Tre ore per le prime 18, una per le ultime 5, e due per essermi imputato a doppiare a vela Capo Skillaion, che già lo sapevo che sarebbe stata un'impresa futilmente stupida. Arrivati a Poros adocchiamo un posto libero. C'è, attaccato al molo, un piccolo cartello ton...

L'elica di prua

Esco fuori come faccio ogni volta che sento il rumore di un elica di prua che urla vendetta.  Il sole è ancora alto, e le mie vele appena lavate penzolano inerti nell'aria immobile di questo autunno greco. In mezzo al canale c'è una barca, francese di fabbricazione e di bandiera, sulla quale un solitario, dopo aver spostato il tender a prua, tenta la manovra di ancoraggio nell'ultimo spazio disponibile, due posti alla mia destra.  Calando l'ancora alla mia sinistra. Tempo fa mi sarei innervosito per una scorrettezza del genere. E non avrei avuto tutti i torti: son qua da ieri con l'intenzione di passare i prossimi giorni a sistemare la Duna per l'inverno, e ritrovarmi prigioniero o peggio con l'ancora spedata, per di più in maniera francamente idiota, non è esattamente ciò che prevedevano i miei programmi per l'immediato futuro. Ma con il vento, le miglia, il sale o meglio semplicemente con l'età che si annida infida nelle giunture, il gra...

La randa rollabile

Una storia che non parla della randa rollabile, della quale non mi frega assolutamente nulla. Però ho attirato la vostra attenzione.  Sono in bagno quando Roberto mi chiama per la prima volta. "Carlo vieni su a vedere" mi fa, con quel tono di voce che sottintende "Non è urgente ma non metterci troppo". Io mi asciugo di corsa le ascelle e salgo, in mutande e canottiera di lana. La canottiera di lana mi serve ormai da una settimana per proteggermi dal meltemi di fine settembre, insieme al cappello dello stesso materiale e alla cerata quando siamo in navigazione verso nord, cioè tutti i giorni; Roberto è il conavigatore che ha scelto volontariamente di attraversare insieme a me, contovento, l'intero Egeo dal Dodecaneso al golfo di Atene.  Il mio conavigatore mi indica al di là della nostra prua. La barca inglese che stanotte è riuscita non so come a infilarsi tra noi e la spiaggia - non pensavo fosse possibile dare ancora più in là di dove l'ho data...

Ritorno low cost

"Sono sveglio dalle quattro. Sono partito da Siena, ho lasciato la macchina a Ciampino, sono venuto ad Atene e stasera devo guidare due ore e mezza per tornare a casa. Sono stanco." confessa esausto il ragazzo seduto dall'altra parte del corridoio del volo Ryanair FR1299, partito da Atene a diretto Roma, orario previsto di partenza 20:05 ora locale. La mia giornata, invece, è cominciata alle sette, in barca. Ho preso un autobus da Galatas ad Atene, una metro fino a piazza Sìntagma, uno scooter fino a casa di Michele. Qui abbiamo pranzato, chiacchierato, abbiamo raccontato e ascoltato le rispettive peripezie accaduteci dopo la nostra separazione agli inizi di agosto, a Lakki: lui col la sua barca a motore verso Arki, Fourni, Ikaria e poi casa, io e la mia Duna verso Patmos e i miei ospiti-conavigatori estivi. Dopo pranzo un altro autobus, l'X95, nonostante il traffico mi ha portato fino all'aeroporto giusto in tempo per il check in. Infine mi sono incamminato ...