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L'essere, il non essere e il chissenefrega

La Duna è ben incastrata tra due barche più grandi di lei. Del resto in questa tiepida sera di Kalamos né vento né risacca vengono a disturbarla. Il piccolo porto è ora gremito di charteristi che si pettinano l'un l'altro sulle prue degli scafi a pacchetto, come tanti scimpanzé impegnati nel grooming serale. Sono quasi pronti ad affollare la piazzetta in cui George ha già imbandito le lunghe tavolate, e a tornare indietro barcollando, ubriachi, a tarda sera, precipitando in mare nel tentativo maldestro di riconoscere la propria barca nel mucchio informe che ingombra la testa del molo di sopraflutto. Noi siamo arrivati stamattina, dopo aver messo alla cappa nel ridosso delle alte montagne dell'isola per tuffarci nelle acque turchine, fresche e vive. Il porto deserto, George che ci accoglie come fosse uscito dal portolano che descrive fedelmente ogni suo gesto e ogni sua parola, il pranzo alla taverna, ombra e birra fresca. La notte l'abbiamo passata a Port Leon...

Buone feste!

L'inverno è arrivato, e non mancherà di farci sentire la sua morsa fredda. Ma nel contempo il sole, invitto, riprende a salire nel cielo, a splendere sul mare, sulle vele, sui nostri viaggi e sui nostri sogni. Auguri ai nostri lettori, auguri agli amici che vanno per mare, auguri a tutti quelli che seguono il vento convinti che il fine ultimo non sia la destinazione ma il viaggio in se stesso. so long and thx 4 all the fish from carlo peris on Vimeo .

Ecco l'alba

"It seems to me that no man born and truthful to himself could declare that he ever saw the sea looking young as the earth looks young in spring. But some of us, regarding the ocean with understanding and affection, have seen it looking old, as if the immemorial ages had been stirred up from the undisturbed bottom of ooze. For it is a gale of wind that makes the sea look old. From a distance of years, looking at the remembered aspects of the storms lived through, it is that impression which disengages itself clearly from the great body of impressions left by many years of intimate contact. If you would know the age of the earth, look upon the sea in a storm. The grayness of the whole immense surface, the wind furrows upon the faces of the waves, the great masses of foam, tossed about and waving, like matted white locks, give to the sea in a gale an appearance of hoary age, lustreless, dull, without gleams, as though it had been created before light itself." Josep...

La baia delle Ignude

Siamo qui. Ancorati nella baia delle Ignude. Strani uccelli passano le prime ore della notte a raccontarsi la giornata. Se la gridano all'unisono dall'alto delle scogliere, con un verso simile a quello di una moglie che, nel lamentarsi della vita, dell'universo e di tutto quanto con il marito, improvvisamente vomita.  Il catamaranista inglese illumina le alte pareti di roccia con un faro alogeno (mai un charterista che si senta ospite in un luogo che faceva già parte della storia quando lui era ancora sugli alberi) ma parte sconfitto in partenza: gli dèi di questo ridosso sono antichi e pazienti, e invincibili. Un attimo di silenzio imbarazzato, e i lamenti riprendono. Ecco come i Greci si sono inventati le arpie - suggerisce Manuela.  Siamo qui, dicevo. Seduto in pozzetto, sono rivolto a sud. Davanti a me, alto e imponente nel cielo notturno, lo Scorpione si stende agile al di sopra della costa sicula. Le luci dei paesi, migliaia, milioni, sfumano ai lati verso...

Agia Pelagia, la casa dall'altra parte del mare

Capita di entrare in un porto e di trovare degli amici. Magari prima non c'erano, o meglio: sì, erano lì in effetti, ma non erano ancora tuoi amici. Capita che dovevi rimanere un paio di giorni, il tempo di fare acqua, cambusa, gasolio, e poi partire per una traversata impegnativa. Pensi, dato che è più di un mese che navighi in questi luoghi ventosi, che sarà un attimo riprendere il mare. Poi ti trovi bene. La vita di banchina ti illanguidisce, la sveglia mattutina scivola lentamente verso il primo pomeriggio, i pranzi si succedono alle cene e le cene ai pranzi, chiacchieri, fai due passi, ti scambi racconti e consigli preziosi. I giorni diventano tre. Il quarto giorno tu partiresti, se non fosse che il meteo sembrerebbe non essere proprio quello ideale. Nel rimandare al quinto, comincia a sorgerti il dubbio che sia l'idea di prendere di nuovo il mare a metterti quest'ansia dietro la nuca. Di quelle che ti alitano sul collo e ti giri a guardare per vedere cos...