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Visualizzazione dei post da Maggio, 2019

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Giorno #19 - Km 5370 - Un po' di teatro

Stamattina l'albergatore ci intrattiene, affabile. In realtà, scopriamo presto, ha intenzione di intortarci per venderci le creazioni artigianali di sua nipote, sedicente artista, che chiusa nello scantinato sotto la pensione macchia stoffe di cotone a suo dire fatte a mano con dei timbri da lei intagliati intinti in un inchiostro naturale che lei compra, immagino, in ferramenta. Ci caschiamo.
L'albergatore, pur coi suoi secondi fini, è davvero un gran mattatore e, saputo che stiamo andando a Kas, oltre a commentare qualcosa a metà tra il "Un piccolo villaggio" e "State davvero andando in culo a dio", ci suggerisce un paio di luoghi da visitare. Priene, il primo. Mai sentito. Voi?

Dovremmo sbrigarci ad arrivare a Kas, lo ammetto: è tardi e abbiamo parecchi lavori da fare per preparare Duna alla nuova stagione. Tuttavia, visto che lo abbiamo fatto per le tovaglie stampate a mano della nipote, non possiamo esimerci dal cedere anche alla nostra momentanea guida …

Giorno #18 - Km 5150 - Arriva l'estate

Poche ore di viaggio e arriviamo al mare. Passiamo attraverso Izmir, l'antica Smirne di cui i Turchi, mi rendo conto ora che conosco un po' di greco, non hanno cambiato il nome ma semplicemente inglobato l'onnipresente articolo, apprezzandone appieno il traffico. Ma dopo Istanbul niente ci fa più paura.
Ancora un'ora e arriva anche l'estate. Kuşadasi: barche a vela, donne in canottiera, coppie a braccetto. Caldo. Saliamo fino all'albergo nel cuore del centro storico, imboccando salite spropositate e stradine controsenso. Prendiamo possesso della camera, ci spogliamo definitivamente della lana invernale e usciamo di nuovo in strada in abiti di cotone. Siamo diretti a Efeso.
All'entrata del sito paghiamo un gelato quanto un pranzo, schiviamo i tassisti che vorrebbero portarci all'accesso posteriore, quello su in cima, con il pretesto di permetterci così di camminare una sola volta attraverso tutto la città, in discesa, ed entriamo.
All'interno ettari ed …

Giorno #17 Pergamo - Km 4950 - Il giorno del dubbio

Oggi riposo. Abbiamo trovato una pensione accogliente, con una camera modesta ma comoda e una fontanella gorgogliante vicino ai divani turchi del piano di sotto. Passiamo ore sdraiati nella penombra a sorseggiare tè e a scrivere, rimettendo a posto le idee, i ricordi. Confrontandoci.
Il proprietario parla un ottimo inglese, cosa rara da queste parti, e come secondo lavoro fa il tassista. Ci porta infatti col suo mezzo fin sotto la funivia che sale dalla base alla cima della collina scoscesa su cui sorge l'antica Pergamo.
"Fate il biglietto di sola andata, e una volta su chiedete ai ragazzi delle bancarelle di indicarvi la scorciatoia per scendere a piedi: non ve ne pentirete."
E infatti non ce ne siamo pentiti. Se il teatro è impressionante, ripido a picco sul dirupo, e il mausoleo di Traiano imponente, è solo quando ci allontaniamo dal centro e cominciamo a scendere la collina lungo la vecchia strada pavimentata che, soli, percepiamo appieno la magia dei secoli che permea …

Giorno #16 - Km 4950 - Welcome to Asia

Abbiamo dormito in parecchi posti strani, negli ultimi 15 giorni. Un po' per la curiosità del viaggio, che ci ha portato a un zigzagare assai poco efficiente per i paesi e le campagne dell'Europa orientale invece che a seguire la via più breve, diretta. Un po' per la necessità di risparmiare, per quanto possibile, su alberghi e ristoranti. Più sugli alberghi, a dire la verità.
Per questo siamo finiti dai cinesi, in Ungheria. Una casetta bianca, cubica, con mobili cinesi e arredi cinesi, per una volta al loro posto. E siamo finiti da Vasy, a Timisoara, un ex bar di un ex immigrata i cui figli e nipoti sono rimasti a Philadelfia ma lei no, preferisce la sua casa. Un letto e un divano al piano di sopra, colazione servita nella taverna, ancora arredata a cafè. Abbondante ma letale.
Poi è stata la volta di Stefan, a Sibiu. Un appartamento nuovo di pacca, comodissimo, in un condominio tanto nuovo che ancora non ha portone di ingresso e cassetta postale. Il palazzo, insieme a tanti…

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