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Visualizzazione dei post da Gennaio, 2013

Le stramaledette cime di ormeggio

Avete presente lo stato d'animo di quando si è lontani dalla propria barca, sapendo che una libecciata di quelle davvero toste sta mettendo a dura prova gli ormeggi? Di quando parcheggiata la macchina affretti il passo sul pontile sperando sia tutto a posto. Di quando arrivato all'ormeggio vedi le tue cime sane e le molle in acciaio del tuo vicino spaccate o, peggio, di quando è la tua barca che un'anima pia ha salvato aggiuntando e annodando alla meno peggio il cavo che il vento e la risacca avevano a tua insaputa strappato?
















Beh, mi è capitato un paio di volte. E ogni volta mi sono sentito un perfetto idiota che gioca a fare il marinaio in estate ma che non è in grado di accudire la propria barca appena una nuvola oscura il sole, o un po' di pioggia o di freddo rendono poco divertente darsi arie da gran navigatore con i vicini di banchina.



La soluzione di intrugliare la cima consumata è molto marinara, ma poco pratica. Dà sicuramente una certa soddisfazione: